Domanda
Dottoressa, devo affrontare un intervento chirurgico e forse potrebbero esserci delle complicazioni. Non ho paura di morire ma ho paura del dolore prolungato. Ho deciso di non parlarne con la mia famiglia, perché penso che infliggerei loro un peso difficile da sopportare e, comunque, una preoccupazione frustrante perché non c'è nulla che possano fare per me. Come posso fare a far capire la mia scelta ? Grazie,
V.
Risposta
Caro V.,
ci sono momenti in cui la vita ci mette di fronte a delle prove difficili e in cui dobbiamo fare i conti col fatto che non possiamo che affrontarle da soli. Per quanto attorno a noi ci possano essere delle persone che ci vogliono bene e ci sostengono, quella prova, quell'evento critico, quella sfida, sta solo a noi. Questi momenti possono anche diventare delle grandi occasioni, in cui poter ricontattare profondamente il senso che diamo alla vita e in che modo scegliamo di collocarci nel viverla.
Di fronte alla sua operazione ed alla sua paura del dolore, è vero, nessuno si può sostituire a lei. Ma è proprio sicuro che condividerle con i suoi cari sarebbe un peso per loro? O lo sarebbe piuttosto per lei?
Poter offrire il proprio affetto ad una persona amata quando questa sta male può rappresentare a volte l'unico modo per non sentirsi completamente impotenti nei confronti della sofferenza - propria ed altrui.
D'altra parte, se la condivisione comporta per lei un'ulteriore fonte di dolore, ha tutto il diritto di preservarsi, pur tenendo presente che questo momento è critico non solo per lei ma anche per chi le è affettivamente legato.
Cerchi di capire qul'è veramente la motivazione della sua scelta, e di conseguenza sarà più facile farla capire anche agli altri.
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