Hotel La Colonna


Aldo Vitali con Delfino Cavallini uno dei musicisti di Arieccocequa



Aldo Vitali in divisa ad una parata miltare




Aldo Vitali alla presentazione di un libro di Ugo Angelini
Aldo Vitali
Aviatore e compositore

Era nato nel vecchio borgo il 25 gennaio 1911. La casa di famiglia era in via Fabio Giovagnoli dove ha abitato fino al termine della seconda guerra mondiale. Figlio di Augusto, ricco possidente monterotondese, insieme al fratello entrò nell'Aeronautica dove compì una brillante carriera, fino all'alto grado di Generale. Dalla madre, che si dilettava al piano, aveva ereditato la passione per la musica. Negli anni in cui Cab Calloway teneva banco al Cotton Club di New York da quest'altra parte dell'oceano, Aldo
insieme a più o meno improvvisati musicisti, fondò una temeraria
associazione Arieccocequa, che faceva seguito ad una medesima iniziativa di prima della guerra, Eccocequa. Licinio al violino, Delfino alla chitarra, Gigi al mandolino e naturalmente Aldo al piano e alla voce. S'incontravano nella cantina del villino Pamer di via Cecconi o nella casa di Licinio in via Ricciotti... Le sue composizioni deliziarono i monterotondesi regalando ingenui sogni in anni felicemente vuoti di televisione: "Capri isola d1incanto, tu sapessi quanto...".
Era alto, elegante... il ricordo della sua vita a solcare i cieli era stampato nel fisico da cicogna e nel naso a becco. Panacitu per chi l'ha conosciuto, per chi non ha avuto questa fortuna l'autore indimenticabile dell'inno eretino, "San Giovanni Monterotondese".

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