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C
iambelle a zampa senza uovo
1kg di farina
33 cl di vino
33 cl d'olio
3 cucchiaini di sale
3 cucchiai di anici puliti e lavati
Mettete a bagno, possibilmente la sera precedente, l'anice, ben pulito, con il vino.
Dopo aver impastati gli ingredienti fino ad ottenere una massa compatta e omogenea dividere la massa in nove parti uguali, formare le ciambelle e lessarle una alla volta in acqua bollente.
Dopo averle fatte asciugare (da un'ora a tutta la notte) procedere alla cottura, circa un'ora, in forno
(Aldo Marconi)
Questo stupende creature gastronomiche possono certamente rappresentare, insieme alla festa di S. Antonio Abate, l'emblema della tradizione culturale di Monterotondo.
Per la loro forma e dimensione hanno l'aspetto di un'orma dello zoccolo del bovino ma, nel sapore, esprimono il gusto forte dei cibi genuini inventati nella realtà contadina, con gli ingredienti poveri di cui si poteva disporre.
L'olio e la farina sono gli ingredienti principali, elementi comuni alla base della maggior parte dei cibi di quasi tutte le popolazioni di ieri e di oggi; le ciambelle a zampa, che vengono anche chiamate "ciambelle di S. Antonio", escono fuori da ogni regola di lavorazione della farina con l'olio, e l'altissimo grado di originalità e bontà, ne fanno un alimento unico da poter gustare in ogni momento e che può sostituire, tanto un piatto salato di ogni ora del giorno, quanto il dolce dei fine pasto.
(Aldo Corona)
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