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ancotto


Quando non si andava alla vigna, e perciò quasi sempre nei giorni di festa e quando si rimediava qualche "bronchitella", questo cibo sano e medicamentoso veniva usato a colazione o anche a cena; l'importante era di poter disporre del pane secco, che certamente non si dava alle galline e che, se restava nella "martora" (madia), era soltanto dovuto alla incapacità di poterlo aggredire con i denti che, molto spesso, non erano all'altezza del compito.
Per la preparazione: una mezza chilata di pane duro casereccio, 2 pomodori maturi, 2 foglie di alloro, 2 spicchi d'aglio, una costina di sedano, olio d'oliva (oggi c'è anche quello extravergine), un litro e mezzo d'acqua, sale.
Nel tegame si mette un po' d'olio, i pomodori spezzettati, le foglie di alloro, gli spicchi d'aglio, il sedano, il pane a pezzetti, l'acqua ed il sale necessario.
Si porta a bollore mescolando, e si cuoce per circa mezz'ora. Sarà bene ricercare l'aglio e toglierlo prima di iniziare a mangiare.
(Aldo Corona)

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